HAI UN METODO CHE FUNZIONA ?

Hai un metodo di lavoro funzionante e duplicabile?

Sai cosa devi fare passo per passo per sponsorizzare una persona?

Sai come iniziare una conversazione e come portarla avanti con facilità verso la chiusura del contratto?

Sai di che cosa devi parlare e come farlo per individuare i bisogni del tuo potenziale partner in modo da rendere più appetibile la tua opportunità?

Sai come incrementare il valore percepito della tua opportunità?

Sai come creare interesse e incuriosire il tuo potenziale partner?

Sai come trasformare la curiosità e l’interesse del partner in desiderio di collaborazione?

Sai come parlare dell’opportunità senza nessuna pressione e nessun imbarazzo?

Sai come guidare la conversazione verso la chiusura del contratto in una maniera talmente fluida che anche le obiezioni non siano altro che richieste di ulteriori informazioni per iniziare a collaborare?

Ma soprattutto… sai come insegnare facilmente queste cose ai tuoi partner?

Se la tua risposta a queste domande non è Sì, significa che non hai un metodo duplicabile. Significa che ciò che stai duplicando non è un comportamento che può generare dei risultati, bensì un comportamento che genera soltanto frustrazione.

Inoltre ho messo giu’ delle argomentazioni interessanti e da sviluppare, riguardano:

PRINCIPALI ERRORI DA EVITARE DURANTE UN COLLOQUIO

– approccio sbagliato

– informazioni insufficenti

– comportamento polemico, non dialettico

– cattiva presentazione dei prodotti o dell’azienda

– illustrazione del network marketing affrettata o confusa

– non superamento delle obiezioni

– conclusione negativa e senza prospettive

ELEMENTI CARATTERIZZANTI UN CORRETTO COLLOQUIO

– predisporre positivamente la persona possibilmente farlo ridere con qualche battuta.

– assumere informazioni che consentono di conoscere i bisogni

– gentilezza, cordialità insieme a interesse verso la persona

– illustrare i vantaggi che si ottengono sugli effettivi bisogni appena colti

– presentare solo i vantaggi utili

– “vendere” l’opportunità controbilanciando i vantaggi

– superare pacatamente tutte le obiezioni

– in caso di impossibilità di concludere subito creare premesse future favorevoli

LA COMUNICAZIONE

Parole negative da evitare

Vendere, complicato,danno, difficile, disturbo, dovere, fallimento, fatica, pericoloso, paura, impegnativo etc

Parole positive

Comodo, facile, funzionale, garanzia, guadagno, risparmio, semplice, utile, vantaggioso, moderno etc

Principali componenti del discorso

Tono

Timbro

Volume

Velocità

Pause

Gesticolazione

Enfasi

Intercalari

Principi generali sulla comunicazione

Non contraddire ma correggere

Non predicare ma informare

Non interrogare ma chiedere

Non imporre ma suggerire, consigliare

Non drammatizzare ma semplificare

Suggerimenti

Eliminare o limitare al massimo le espressioni negative

Non so se ti può interessare

Non ti occorre

Tu non pensare che

Le espressioni che contraddicono

Non è così

Tu sbagli, sei in errore

Impossibile, non è esatto

Questa non è una buona ragione

Le espressioni predicatorie

Adesso ti spiego

Hai capito?

Le espressioni dubitative

Forse ti potrebbe servire

Avrei il piacere di mostrarti

Io sarei della VEGAS

le espressioni velleitarie

Vedrai che ti troverai bene

Se farai così vedrai che..

Sarà interessante per te

Appelli alla fiducia

Onestamente, credimi, fidati, stai tranquillo, te lo raccomando

le espressioni cerimoniose

Una persona come te…

Come tu mi insegni..

Come tu ben sai..

Le espressioni personali

Attualmente noi teniamo molto a questo

Siamo i migliori

A noi interessa…

La nostra pubblicità …..

Segui il metodo in 4 passi

1. Individuare le reali esigenze, bisogni

2. Ottenere che la persona ammetta di avere effettivamente queste esigenze

3. Dimostrare che l’opportunità può soddisfarlo pienamente

4. Ottenere che la persona si dichiari d’accordo sulla validità dell’opportunita’

LE OBIEZIONI E TECNICHE DI SUPERAMENTO

1) ACCOGLIERE

Quando non incide negativamente e/o gratifica chi la fatta > certo hai ragione, Si è proprio così .

2) CAMBIARE POSITIVAMENTE

Quando è molto negativa ma può essere attenuata > tu vuoi forse dire che

3) DIROTTARE

Chi obietta rileva un fatto negativo ma noi siamo a conoscenza che esistono per lui di positivi > dimmi piuttosto cosa ne pensi ..(fatti positivi)

4) TRASCURARE

Quando l’obiezione e’ assolutamente trascurabile > dunque allora dicevamo

5) RITORCERE

Quando il fatto obiettato può essere visto dal lato opposto e favorevole > prova a guardare le cose da questo punto di vista….

6) DIFFERIRE

Si rimanda ad un altro momento successivo un problema deviante, difficile da controbattere > se permetti ne parliamo tra poco

7) ANTICIPARE

Si anticipa un obiezione probabile trovando un escamotage > si può obiettare che …….ma……

OBIETTIVI E LORO PIANIFICAZIONE

La pianificazione e’ un elemento fondamentale della vita e di qualunque attività imprenditoriale, risponde alle domande: dove sono? Dove voglio arrivare?

La pianificazione a lungo termine non si occupa delle decisioni future ma del futuro effetto delle decisioni attuali.

Gli obiettivi che intendiamo perseguire sono gli elementi che una volta raggiunti testimoniano il successo dello scopo iniziale.

Essi devono essere Concreti, Raggiungibili, Misurabili

Le fasi del processo di pianificazione

-dove siamo?

-dove stiamo andando?

-dove vogliamo andare?

-quali alternative sono possibili per realizzare i risultati attesi?

-quali attività specifiche devono essere intraprese?

-da chi?

-con quale programma?

-con quali controlli?

Tutto questo e’ in correlazione con il tempo, per cui la durata e la scadenza sono fondamentali.

Dovrebbero seguire degli esempi specifici a seconda dell’azienda o settore rappresentato.

LE PRIORITÀ

Secondo il principio di Pareto, il 20% degli sforzi in genere danno l’80% dei risultati..

Stabilire le priorità di azione permette di focalizzare,riuscire meglio e perdere meno tempo, quindi:

Elencare le cose più importanti da fare i cosiddetti primi passi…..

METODOLOGIA RAGGIUNGIMENTO DI UN OBIETTIVO

Ci si concentra su un obiettivo alla volta

È un progetto che ha un inizio e una fine

Si lavora per raggiungere quell’obiettivo

Si stabilisce una data di conclusione inizialmente di breve durata

Si verifica sempre la bontà dell’azione

I vantaggi sono molteplici lavorando con obiettivi di breve durata poiché è più facile mantenerne il controllo, si mantiene alta la concentrazione sull’o. Si hanno maggiori chances di successo, si otterrà ottimismo e affidabilità.

ANALISI PERIODICA

Per lo sponsor e’ uno strumento di analisi dell’attività del gruppo

Aiuta a capire: come va’, cosa non va’, dove intervenire

Serve a programmare gli affiancamenti

Serve a preparare i meeting e le riunioni

Se i risultati sono buoni serve a motivare, se cattivi ad intervenire in tempo.

Per l’incaricato lo spinge a ragionare sul l’attività

Verificando dove sbaglia e migliorando conseguentemente.

RIUNIONI DEL GRUPPO

È buona consuetudine e molto utile, avere “riunioni di gruppo” con frequenza settimanale, quindicinale o max mensile.

Questa attività porta notevoli benefici a tutto il gruppo poiché :

Mette in comune i problemi individuali al quale il gruppo può trovare soluzione

Presenta casi di successo che analizzati creano spirito di emulazione

Crea esperienza aggiuntiva

Informa sulle novità

Fa’ da supporto motivazionale

Si stabiliscono obiettivi

Si fanno strategie

LO SPONSOR

Definisce inizialmente degli obiettivi raggiungibili per il collaboratore,

Egli può incidere su due ambiti fondamentali del suo collaboratore

-motivazione al fare

-Capacità professionale per fare

Seguendo le indicazioni dell sponsor, il collaboratore avrà sicuramente dei piccoli successi che serviranno per avere maggiore autostima, per essere piu motivati a proseguire, allo stesso tempo gli insuccessi dovranno essere visti come esperienze comunque positive, in grado di fargli capire quali sono gli errori che si commettono e come eliminarli.

Grazie a tutto questo si andrà a definire un percorso guida che porterà il collaboratore a creare la propria leadership attraverso l’esperienza, permettendogli di essere a sua volta una guida per duplicare il metodo e generare nuovi Leader.

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